Viaggiare

emozioni, viaggiare

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Poco prima di partire, quando ero alle prese con le cene dei saluti e i pacchi da spedire, sono incappata per puro caso in una poesia che viene attribuita a Gabriel Garcìa Marquez (non ho approfondito però la veridicità della notizia) e che mi ha colpito moltissimo, sicuramente per la partenza che si stava avvicinando.  Ora, non che stessi per fare chissà che cosa: oggi per la maggioranza delle persone (specialmente giovani) è normale pensare di lasciare casa, viaggiare, conoscere nuova gente, mettersi alla prova. Però, dato il momento, semplicemente mi sembrava che quelle parole fossero state scritte per me e per il mio anno sabbatico che stava per iniziare: l’idea della partenza, del saluto agli amici, della ricerca di un nuovo inizio…

Ma le parole che ho sentito più mie sono quelle che fanno riferimento al viaggio come opportunità di conoscere l’altrove per sentire il desiderio di tornare e di ricominciare, “valorando lo poco”.  A volte succede che siamo così ben incastrati nelle nostre vite, con le persone che conosciamo, con i ruoli che abbiamo (o che ci hanno attribuito), che non capiamo più bene se facciamo le cose perché ci piacciono davvero o perché in qualche modo ci siamo dentro.

Cambiare tutto a volte può essere il modo per capire che va già tutto bene così.

La prima pagina di questo diario non può che essere questa poesia.

VIAJAR

Viajar es marcharse de casa,
es dejar los amigos
es intentar volar
volar conociendo otras ramas 
recorriendo caminos
es intentar cambiar.

Viajar es vestirse de loco
es decir “no me importa
es querer regresar.
Regresar valorando lo poco
saboreando una copa,
es desear empezar.

Viajar es sentirse poeta,
es escribir una carta, 
es querer abrazar. 
Abrazar al llegar a una puerta
añorando la calma 
es dejarse besar.

Viajar es volverse mundano 
es conocer otra gente
es volver a empezar. 
Empezar extendiendo la mano,
aprendiendo del fuerte, 
es sentir soledad.

Viajar es marcharse de casa,
es vestirse de loco
diciendo todo y nada con una postal,
Es dormir en otra cama,
sentir que el tiempo es corto,
viajar es regresar.

Gabriel Garcia Márquez

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